AI Netiquette

Regole semplici e pratiche per usare l'intelligenza artificiale in modo sicuro e intelligente – pensate anche per chi “non ne capisce niente”.

Nessun forum. Nessun commento. Solo informazioni chiare su cosa fare, cosa non fare e perché.

Cos'è l'AI, detto semplice?

Qui per “AI” intendiamo soprattutto quegli strumenti che generano testi, immagini, codice o audio a partire dalle tue richieste (prompt).

Non sono maghi e non sono persone. Sono programmi addestrati su tantissimi dati per “indovinare” la prossima parola (o il prossimo pixel) più probabile.

Ogni tipo di AI è più brava in certe cose: alcune sono assistenti “da chat”, altre sono specializzate (traduzioni, codice, immagini, audio), altre ancora sono nascoste dentro app che già usi.

Da ricordare

  • L'AI può essere molto utile e molto veloce.
  • L'AI può anche sbagliare, essere di parte o non aggiornata.
  • La responsabilità di come la usi resta sempre tua.

Cosa fare

  • Scrivi richieste chiare. Spiega cosa ti serve, dai un po' di contesto e chiedi esempi.
  • Controlla le risposte importanti. Per salute, soldi, legge o lavoro verifica sempre anche con fonti umane affidabili.
  • Proteggi la tua privacy. Togli nomi, indirizzi, password e dati riservati prima di incollarli in un tool di AI.
  • Usa l'AI come assistente. Fatti aiutare per idee, riassunti, bozze, traduzioni, schemi.
  • Di' all'AI chi sei. Scrivere “sono principiante”, “ho 15 anni” o “sono un avvocato” la aiuta ad adattare spiegazioni e livello di dettaglio.
  • Chiedile di farti vedere i passaggi. Su argomenti complessi chiedi passi, ipotesi, alternative invece di una risposta secca.

Esempio di buona / cattiva richiesta

❌ Cattiva

“Fammi i compiti.”

✅ Buona

“Spiegami la fotosintesi come se avessi 12 anni, in un paragrafo semplice con un esempio pratico. Poi fammi 3 domande per vedere se ho capito.”

✅ Buona (email di lavoro)

“Scrivimi una mail gentile a un collega per chiedere aggiornamenti sul progetto X. Voglio un tono amichevole ma professionale. Poi proponimi 2 versioni più brevi.”

Cosa non fare

  • Non incollare segreti. Niente password, numeri di documenti, cartelle cliniche, documenti interni di lavoro o dati dei clienti.
  • Non fidarti “a occhi chiusi”. L'AI può “allucinare”: inventare fatti, citazioni, link.
  • Non usarla per barare. Compiti, esami, tesi o lavoro copiati pari pari possono essere plagio e farti avere problemi seri.
  • Non usarla per fare danni. Niente truffe, odio, discriminazioni, minacce o molestie.
  • Non raccontare troppo degli altri. Evita di mandare nomi e dettagli precisi su amici, familiari, pazienti o clienti se non sei sicuro che sia permesso.

Usi “bandierina rossa”

  • “Scrivimi una mail credibile per fregare una password.”
  • “Aiutami ad aggirare questo sistema di esami.”
  • “Genera insulti per questo gruppo di persone.”

Molti servizi di AI bloccano queste richieste. Anche se non lo fanno, la responsabilità legale e morale resta tua.

Quali strumenti usare, e dove?

Principali tipi di strumenti

  • Assistenti “da chat”. Strumenti generici con cui scrivi o parli (come questo). Utili per spiegazioni, bozze, idee e aiuto sul codice.
  • App specializzate. Traduttori, correttori di testo, generatori di slide, immagini, musica, video, copilots per programmatori, ecc.
  • AI dentro altri programmi. Suggerimenti di email, completamento frasi, funzioni AI in suite da ufficio, tool di design e sviluppo.

Dove l'AI aiuta di più

  • Studio & apprendimento. Fatti spiegare concetti, chiedi esempi semplici, riassunti e domande di verifica.
  • Scrittura quotidiana. Email, messaggi, lettere, CV, presentazioni, post per i social.
  • Capire documenti lunghi. Chiedi riassunti, punti chiave e domande da fare a un esperto umano.
  • Brainstorming. Genera liste di idee, titoli, esempi, argomenti: poi scegli tu cosa tenere.

Per decisioni mediche, legali o finanziarie usa l'AI solo come aiuto a capire, non come voce finale.

Rischi & Vantaggi

Vantaggi

  • Bozze, riassunti e traduzioni molto più veloci.
  • Supporto per chi fa fatica a leggere o scrivere alcuni testi.
  • Nuove idee per studio, creatività e lavoro.
  • Disponibile 24/7: non si stanca e non perde la pazienza.

Rischi

  • Informazioni sbagliate o fuorvianti.
  • Contenuti di parte o offensivi.
  • Perdita o fuga di dati privati o riservati.
  • Dipendenza: “senza AI non riesco più a pensare”.

Regola pratica

Più è importante la decisione (salute, soldi, lavoro, questioni legali), più dovresti:

  1. Usare l'AI solo per capire meglio o prepararti.
  2. Verificare con fonti umane serie e competenti.
  3. Tenere la decisione finale in mano a una persona.

Glossario – parole sull'AI spiegate facile

AI (Intelligenza Artificiale)

Sistemi informatici che fanno cose che di solito richiedono intelligenza umana: capire il linguaggio, riconoscere immagini, fare suggerimenti, ecc.

Modello

Il “cervello” dell'AI: il sistema matematico che ha imparato da tanti dati e ora genera risposte o contenuti.

Prompt

Quello che scrivi o dici all'AI per dirle cosa vuoi. Un buon prompt è specifico, chiaro e dà un po' di contesto.

Allucinazione

Quando l'AI ti risponde in modo sicuro ma in realtà sbaglia o inventa (per esempio una citazione o una fonte che non esiste).

Bias

Una forma di “parzialità” o ingiustizia nelle risposte, che può nascere dai dati con cui il modello è stato addestrato (stereotipi, squilibri, ecc.).

Contesto / cronologia

I messaggi precedenti nella conversazione. Molti strumenti li usano per “ricordarsi” di cosa si sta parlando, ma dopo un po' possono dimenticare le parti più vecchie.

FAQ per “gnugni”

L'AI “sa” tutto?

No. Genera risposte in base ai dati con cui è stata addestrata. Non capisce come un umano e può sbagliare o essere vecchia.

L'AI mi spia?

Molti servizi salvano quello che scrivi per migliorare il sistema. Evita di mandare cose che non diresti a uno sconosciuto.

Posso usare l'AI per la scuola?

Spesso sì, come “tutor”: per farti spiegare, riassumere o farti domande. Consegnare lavori fatti dall'AI come se fossero tuoi però può violare il regolamento.

Posso usarla sul lavoro?

In molte aziende sì per bozze e idee, ma è vietato incollare dati interni o di clienti. Controlla sempre la policy della tua azienda.

Posso parlarle in dialetto?

Molti strumenti capiscono più lingue e a volte anche i dialetti. Se fa fatica, prova a mischiare dialetto e italiano standard o chiedile prima di “tradurre il dialetto in italiano chiaro”.

E se la risposta “non mi torna”?

Fidati del tuo buon senso. Puoi chiedere all'AI di ricontrollare, di mostrarti le fonti o di darti un altro punto di vista – e puoi sempre ignorare una risposta che non ti convince.